Siria chiede aiuto a Putin. Parlamento russo approva invio aerei

mercoledì, 30 settembre 2015

Il Parlamento russo ha approvato l’uso delle truppe in Siria come richiesto dal presidente Putin. La richiesta era riferita all’uso delle forze armate in Siria per combattere il terrorismo su richiesta del presidente siriano Assad. La Russia userà solo forze aeree in Siria.
I piloti militari siriani su aerei russi stanno già effettuando incursioni  contro degli obiettivi identificati dell’Isis, i raid coordinati con il centro informativo a Baghdad a cui partecipano Russia, Siria, Iraq e Iran, e “le informazioni sulle incursioni aeree sono state trasmesse anche ai rappresentanti americani a Baghdad”.

L’intervento delle forze aeree russe in Siria si svolgerà in un arco di tempo definito e non può andare avanti indefinitamente, questa la dichiarazione del capo dell’amministrazione del Cremlino Serghiei Ivanov che però non ha fornito ulteriori dettagli.: “Non posso dirvi adesso, per evidenti motivi, quale sarà questo arco di tempo, per quanti giorni durerà e quanti aerei e quali tipi di armi saranno usati dalle nostre forze aeree”.

L’ultima volta che Putin ha chiesto al Senato russo il permesso di inviare truppe all’estero è stato nel marzo del 2014 poco prima dell’annessione della Crimea. Durante la seduta odierna del Senato  la richiesta è stata presentata ai parlamentari dal capo dell’amministrazione presidenziale Serghiei Ivanov, dal vice ministro degli Esteri Mikhail Bogdanov e dal vice ministro della Difesa Nikolai Pankov.
Secondo alcuni funzionari americani, “La Russia è pronta a colpire in Siria e può farlo in qualsiasi momento. I droni russi hanno già iniziato a individuare possibili obiettivi”, aggiungono le fonti. e confermano che: “Quattro cacciabombardieri SU-34 (codice Nato Fullback, ndr) sono arrivati alla base di Latakia, dove ci sono oltre 600 soldati”.
La Tunisia che ha annunciato davanti all’Assemblea Generale dell’Onu a New York la sua adesione alla coalizione internazionale contro lo Stato Islamico: “Attualmente la Tunisia sta esaminando le modalità della sua contribuzione nella coalizione internazionale. Saremo presenti attivamente nei limiti delle risorse disponibili, in alcuni settori» ha scritto il presidente della Repubblica tunisino precisando che la coalizione internazionale costituisce la cornice idonea per l’azione comune e l’impegno collettivo contro l’estremismo violento.”
La Tunisia ha acquisito recentemente lo status di alleato maggiore (non membro) della Nato