Starbucks apre a Milano? Forse ci siamo e non sembra una bufala

martedì, 20 ottobre 2015

 

La catena di caffetterie Starbucks arriva in Italia, precisamente a Milano, potrebbe essere l’ennesima bufala, ma forse questa volta ci siamo. Dopo anni di indiscrezioni e successive smentite sull’arrivo nel nostro Paese di frappuccino, caffè americano e muffin, alcuni tra i prodotti più apprezzati e iconici della catena statunitense, questa volta sembra quella giusta.

Secondo alcune fonti che si dicono ben informate, gli accordi tra il gruppo americano guidato da Howard Schultz e il Gruppo Percassi dovrebbero essere firmati entro Natale. E proprio i nomi in ballo sembrano assicurare che, a differenza di quanto avvenuto soltanto pochi giorni fa a Roma, questa volta non si tratti di una bufala.

L’accordo con il Gruppo Percassi potrebbe essere firmato entro Natale

Antonio Percassi, 62enne imprenditore bergamasco alla guida dell’omonimo gruppo, ha infatti messo la sua firma su alcune grandi operazioni di import di brand stranieri nel nostro Paese. L’ultimo è stata l’apertura dei negozi di lingerie Victoria’s Secret. Adesso sarebbe la volta della catena di caffetterie americana, nata 30 anni fa. La grande incognita è rappresentata dall’accoglienza che gli italiani riserveranno al caffè americano, così diverso da quello nostrano. Ma, anche per questo, sembra che l’accordo per portare in Italia Starbucks sarà incentrato su alcuni elementi, come l’hi-tech e il digitale, capaci di rappresentare veri e propri punti di forza in grado di differenziare l’offerta rispetto ad altri bar.

Il primo locale a marchio Starbucks dovrebbe aprire nel centro di Milano, nella zona dove è più alta la concentrazione di manager e uomini di affari che hanno bisogno di un luogo dove bere un caffè mentre discutono tra loro o mentre consultano il loro pc. Il digitale è, d’altronde, un vero punto di forza per la catena americana, che recentemente si è affidata a Google per fornire la connessione wi-fi e altri servizi gratuiti ai suoi clienti.