Sul caso Rainbow Warrior per Anzaldi non bastano le scuse, anzi chiede l’intervento di Royal

lunedì, 07 settembre 2015

La vicenda della nave di Greenpeace Rainbow Warrior risale a circa 30 anni fa, e riguarda l’affondamento della nave il 10 luglio 1985, nel porto di Auckland, in Nuova Zelanda, da parte della DGSE, il servizio segreto francese responsabile delle operazioni all’estero. Nell’affondamento affoga il fotografo Fernando Pereira.
E dopo tre decadi sono arrivate le scuse dell’agente dei servizi segreti francesi che piazzò la carica esplosiva a Auckland, in Nuova Zelanda ed il colonnello Jean-Luc Kister ha raccontato, nel corso di un’intervista a volto scoperto, tutti i dettagli di quella operazione del 10 luglio 1985.
Per l’esponente Pd Michele Anzaldi, in merito a quanto accaduto alla Rainbow Warrior “sarebbe opportuno ministro Ambiente Francia Royal (centrosinistra) si esprimesse su pagina buia per la democrazia”. Il messaggio di Anzaldi affidato ad un cinguettio prosegue: “Anche ex ministro degli Esteri ed ex ambasciatore in Francia Terzi  sottolinea criminale azione contro #Greenpeace 1985. Scuse non bastano, Francia risarcisca”.
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