Sventato attentato al Papa. Arrestato quindicenne

martedì, 15 settembre 2015

L’Fbi ha arrestato un quindicenne negli Stati Uniti con l’accusa di aver progettato un attentato a Papa Francesco da realizzarsi durante la prossima visita del Pontefice nel Paese nordamericano.

La notizia divulgata da alcuni media americani citando fonti del Bureau, specificando che il fermo del ragazzo risale a circa un mese fa, ma solo oggi la notizia è stata diffusa.

L’attentato contro Papa Francesco sarebbe dovuto scattare a Filadelfia, dove il pontefice si recherà in occasione dell’incontro mondiale delle famiglie in programma dal 22 al 27 settembre. Gli investigatori dell’Fbi, citati di giornali Usa, sottolineano però che i piani terroristici del ragazzo erano basati su “aspirazioni” più che su fatti concreti e che si sta indagando ora sulla sua salute mentale.

Per le stesse fonti che hanno reso pubblica la notizia, non vi è alcun dubbio invece sul fatto che il 15enne sia stato ispirato dall’Isis, in un bollettino congiunto di Fbi e Department of Homeland Security rilasciato alle forze di polizia e visionato dalla Abc, viene spiegato infatti che “Il minore è stato ispirato dall’Isis e ha cercato di condurre un attacco in patria con armi da fuoco ed esplosivi ai danni di un dignitario straniero ad un evento di alto profilo”, in cui il dignitario straniero sarebbe il Papa che concluderà il suo viaggio negli Stati Uniti proprio a Filadelfia. Secondo le stesse fonti, il quindicenne avrebbe ottenuto informazioni sue come realizzare esplosivi attraverso internet e i social network ma ancora non aveva realizzato nulla.

Il quindicenne è accusato di terrorismo e del tentativo di fornire sostegno materiale ad un’organizzazione terroristica.

 

Per la visita di Bergoglio a New York, dove  si fermerà solo due notti, le autorità metropolitane stanno valutando le capacità delle forze in campo qualora dalla ordinaria amministrazione si dovesse passare all’emergenza. Cosa succederebbe ad esempio se, oltre a dover proteggere il Papa da eventuali malintenzionati, ci fossero esplosioni o sparatorie in simultanea, oppure un black out, o ancora il crollo di un palazzo a Manhattan.

Il Papa arriverà a New York il 24 settembre con le forze dell’ordine già in massimo allerta per una fitta serie di eventi di alto profilo che stanno creando “la sfida più complessa di sempre per le forze di sicurezza newyorchesi”, ha detto William Bratton il capo della polizia di New York. Oltre al numero senza precedenti di 170 capi di stato e di governo che converranno a Manhattan per l’assemblea generale del 70esimo anniversario, sono in programma match sportivi e il maxi-concerto del Global Citizen festival con Beyoncee, Pearl Jam e Coldplay a Central Park.

Mobilitati migliaia di poliziotti, squadre di artificieri e anti-radiazioni, veicoli corazzati e unità cinofile, mentre saranno off limits i selfie-sticks, palloncini, zaini, biciclette da tutti gli eventi in cui il Papa sarà protagonista.

Degli eventi in programma a New York, il discorso all’ONU e le messe sono quelli che preoccupano meno gli addetti alla sicurezza. Dato il suo desiderio di avvicinarsi alla gente della strada, sono le altre attività che mettono in allarme: la visita a una scuola di East Harlem e la processione a Central Park.