Tangenti Saipem Algeria: prosciolti Eni e Scaroni

venerdì, 02 ottobre 2015

Il gup di Milano Alessandra Clemente ha prosciolto Eni e il suo ex-AD Paolo Scaroni dall’accusa di corruzione internazionale nell’ambito dell’inchiesta su presunte tangenti che sarebbero state pagate da Saipem per ottenere contratti in Algeria.

Sono stati invece rinviati a giudizio l’ex presidente di Saipem Pietro Tali, l’ex-direttore operativo di Saipem Pietro Varone, Farid Bedjaoui (intermediario Saipem in Algeria e braccio destro del ministro algerino dell’Energia Chekib Khelil), Samyr Ouaraied e l’ex-dirigente di Saipem Alessandro Bernini.

L’accusa è concorso in corruzione internazionale e fraudolenta dichiarazione dei redditi.

Il processo inizierà il prossimo 2 dicembre. Al momento non è stato possibile avere un commento da Saipem e dagli altri imputati.

Al centro della vicenda vi è l’acquisizione di sette contratti d’appalto in Algeria del valore complessivo di 8 miliardi di euro.