Usa: raggiunto accordo per partenariato Trans-Pacifico

lunedì, 05 ottobre 2015

“La chiusura del negoziato TPP (Trans -Pacific Partnership) tra gli Stati Uniti e altri 11 paesi dell’area del Pacifico è un passo fondamentale verso la costruzione di un’ampia area di libero scambio di importanza globale che, una volta concluso anche il TTIP (Transatlatic Trade and Investment Partnership – l’accordo che l’Unione Europea sta trattando con gli Usa) metterà insieme il 63 per cento del PIL mondiale”. Così il vice ministro allo Sviluppo Economico Carlo Calenda.

“È una svolta fondamentale nella globalizzazione – sottolinea – che mira a un riequilibrio dei rapporti economici e commerciali rispetto alla prima fase della stessa. Per i BRICS sarà molto più difficile continuare a indulgere in pratiche protezionistiche e di dumping. Ora dobbiamo lavorare rapidamente per completare il negoziato per il TTIP prima delle elezioni presidenziali americane. Perché ciò sia possibile, gli Stati membri dell’Ue – ha concluso Calenda – devono ritrovare compattezza e appoggiare senza riserve il lavoro della Commissione, smettendo di inseguire quella parte, ampiamente minoritaria, della pubblica opinione europea che è pregiudizialmente contraria al TTIP per ragioni ideologiche”.

L’accordo di libero scambio Trans-Pacific Partnership raggiunto oggi «livellerà il campo di gioco» per lavoratori e imprese statunitensi. Lo ha detto il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama, sottolineando che serviranno mesi per studiare i termini dell’accordo prima di firmarlo. Il documento passa ora al vaglio del Congresso

Il TPP è considerato da Obama “un importante successo”.”Ho passato ogni giorno della mia presidenza a combattere per far crescere la nostra economia e rafforzare la classe media. In un momento in cui il 95% dei nostri clienti vivono fuori dai confini degli Stati Uniti, non possiamo far scrivere a Paesi come la Cina le regole dell’economia globale. Dobbiamo scrivere queste regole, aprendo nuovi mercati ai prodotti americani e allo stesso tempo fissare alti standard per proteggere i lavoratori e conservare il nostro mercato”, ha detto il presidente americano in una nota per annunciare l’accordo; aggiungendo: “Questo e’ quello che l’accordo raggiunto oggi ad Atlanta fara’”… «tagliera’ 18.000 tasse che i diversi Paesi mettono sulle loro merci”. Infine Obama ha aggiunto: «Una volta che il testo sara’ finalizzato, il Congresso e i cittadini americani avranno mesi di tempo per leggere ogni singola parola prima che io lo firmi”.

Donald Trump al contrario ha detto che si tratta di un cattivo accordo, appoggiando alcuni repubblicani al Congresso che temono che l’intesa distrugga i piccoli produttori americani. Contro il patto anche il candidato alle primarie democratiche, Bernie Sanders, che da tempo lo ha condannato. Hillary Clinton invece non si e’ mai esposta apertamente anche se in diversi discorsi ha criticato alcuni passaggi del TPP. Clinton quando era segretario di Stato aveva promosso i negoziati per arrivare a un accordo.