Vicariato del Papa: lettera aperta ai romani sulla classe politica

domenica, 11 ottobre 2015

Il card. Vallini presentera’ il testo della lettera il 5 novembre al Palazzo del Laterano, tra gli argomenti, assieme alle nuove povertà e alle questioni legate all’accoglienza e all’integrazione, della lettera aperta alla città di Roma redatta dal Vicariato, “La formazione di una nuova classe dirigente nella politica”

Il testo sarà presentato al Palazzo del Laterano soltanto il 5 novembre, in una conferenza presieduta al mattino alle 11.30 dal cardinale Agostino Vallini, vicario di Papa Francesco per la diocesi di Roma. La sera dello stesso giorno, alle 19.30 nella basilica di San Giovanni in Laterano, prevista la presentazione della lettera ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo dell’università e della scuola, della società civile e al laicato cattolico romano.

Sono trascorsi più di vent’anni dal secondo Sinodo diocesano di Roma e la Chiesa dell’Urbe, che non ha mai smesso di manifestare concretamente la consapevolezza della responsabilità di abitare la città e di prendersi cura della sua gente, dei suoi problemi e delle sue potenzialità, torna a farlo con una “Lettera alla Città”, diretta non solo alla comunità ecclesiale ma anche alle istituzioni, ai cittadini, alle forze vive del territorio», scrive in una nota il Vicariato di Roma.

Il documento è il frutto del lavoro maturato in un anno e mezzo nel consiglio pastorale diocesano, presieduto dal cardinale Agostino Vallini vicario di Papa Francesco per la diocesi di Roma.

La “Lettera alla Città”, spiega il vicariato, “è un nuovo tassello che si inserisce nella costante attenzione della diocesi di Roma per la Capitale. Dopo il Sinodo annunciato da Giovanni Paolo II nel 1986 e aperto dallo stesso Pontefice nel 1992 con l’allora cardinale vicario Camillo Ruini, dopo diversi anni di lavori preparatori coordinati dall’allora cardinale vicario Ugo Poletti e nel 1993, basti pensare alla missione cittadina voluta anch’essa da Giovanni Paolo II in preparazione al Giubileo del 2000 e alla Lettera sul compito urgente dell’educazione scritta da Benedetto XVI nel 2008”