Volkswagen: Usa indagano altri marchi. Italia 650mila auto richiamate

venerdì, 02 ottobre 2015

Le autorità americane estendono l’indagine sulle emissioni diesel ad altri marchi negli Stati Uniti per accertare se abbiano ingannato o meno. Lo riporta il Financial Times, sottolineando che l’indagine riguarderebbe una ventina di modelli di Bmw, Chrysler, General Motors, Land Rover e Mercedes Benz.

Saranno 650mila i possessori delle auto incriminate che si vedranno recapitare la lettera in cui si chiederà loro di recarsi nelle officine autorizzate, dove verrà definitivamente eliminato il software che “truccava” le emissioni facendole risultare nella norma quando invece erano ben oltre.

Una truffa che nel mondo ha coinvolto oltre 11 milioni di veicoli. In particolare dovranno aspettarsi la lettera i possessori di veicoli che montano un motore 2.0 Tdi di tipo Ea 189 Euro 5. Si tratta non solo di auto Volkswagen, ma anche di 200 mila vetture marchiate Skoda, Audi e Seat. Ovviamente tutte le spese relative a questa operazione di richiamo e di revisione delle centraline saranno a carico della casa madre che ha previsto per questa operazione un budget di oltre 6 miliardi di euro.

Il Ministro Del Rio in un’intervista  ha sostenuto che non sia necessario bloccare le vendite di Volkswagen in Italia “perché di fatto sono già bloccate da sole”, ma non ha escluso un’azione giudiziaria da parte dell’Italia nei confronti dell’azienda tedesca dato che il governo ha elargito numerosi e cospicui fondi a quella casa automobilistica nelle politiche di rottamazione a favore di veicoli più ecologici. Veicoli che poi si sono rivelati inquinanti tanto quanto quelli rottamati. Insomma una vera e propria truffa ai danni dello Stato e dei cittadini che hanno già iniziato attraverso il Codacons un’azione di class action.