Volkswagen:Non vendete quelle auto! Lettera ai concessionari italiani

domenica, 27 settembre 2015

Massimo Nordio, l’amministratore delegato della sede italiana di Volkswagen, ha inviato una lettera ai concessionari italiani per sospendere immediatamente la vendita delle auto incriminate e che rischiano di non essere in regola con le emissioni.

E’ la conferma che lo scandalo partito dagli Stati Uniti si è allargato a macchia d’olio e quindi anche in Italia Nordio sottolinea che la casa madre,  “lavora a pieno ritmo per fare chiarezza”.

La decisione clamorosa è stata anticipata da un autorevole quotidiano,  e stando alle fonti, sarebbero già state bloccate nei concessionari Volkswagen, Audi, Seat, Skoda e i veicoli commerciali, si tratta di circa 40mila macchine Euro 5 (veicoli equipaggiati con motori diesel Euro 5 tipo EA 189), “come misura precauzionale in attesa di ricevere ulteriori chiarimenti e dettagli”. Ma i numeri forniti ieri dal viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti Riccardo Nencini parlano di un milione di auto “sospette” in tutta Italia.

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Il blocco delle vendite è  inevitabile che si diffonda anche in altri Paesi dell’Unione europea. Tanto più che le recenti dichiarazioni del ministro dei trasporti tedesco, Alexander Dobrindt lasciano poco spazio ai dubbi e di fatto mettono in un angolo Volkswagen. «Siamo stati informati — ha infatti detto il ministro a Fox News — che in Europa i veicoli con motori diesel sono stati manipolati». È evidente che sia proprio così.

Il motore 2.0 Tdi, i grazie al software sono stati alterati i risultati delle omologazioni sulle emissioni, sarebbe montato su 19 modelli della casa automobilistica tedesca.

In attesa dell’elenco ufficiale i 19 modelli incriminati dovrebbero essere:

Audi: A3, A4, A5, A6, TT, Q3 e Q5.

Seat: Leon, Altea e Alhambra.

Skoda: Yeti, Octavia e Superb.

Volkswagen: Maggiolino, Sharan, Touran, Golf, Passat e Tigua