Cyberattacco alla Apple, eliminati oltre 300 programmi infetti

lunedì, 21 settembre 2015

Maxi-attacco hacker alle App store in Cina, tanto da portare Apple a lavorare per rimuovere un codice infetto in diverse applicazioni usate da proprietari di iPhone e iPad in quel Paese; è, secondo quanto scrive la Bbc, il primo attacco su larga scala all’App Store.

Uno smacco per la società di Cupertino che in passato ha spesso messo in luce che il fatto che i suoi rigorosi controlli sulle applicazioni garantiscono una elevata sicurezza della sua piattaforma rispetto ad Android o Windows e che questo deve scusare l’impressione di pedanteria e di rigidità che spesso alcuni sviluppatori attribuiscono ad team di revisione.

Ma questa volta nessuno dei controlli, che spesso si concentrano su denominazioni e nomi contenuti in esse, posizioni dei menù, funzioni secondarie delle app, è stato in grado di rivelare l’esistenza di un pericoloso plotone di applicazioni che, per incuria di sviluppatori prima che per colpa di Apple (questo è vero), avevano funzioni malevole.

Un software maligno penetrato nei negozi virtuali App Store, per le applicazioni destinate ai dispositivi di Apple in Cina, ma nessun furto o perdita di dati dei clienti si sarebbe comunque verificato: questa è la notizia diffusa da BBC online, lo strumento dell’attacco informatico è una versione contraffatta del software Xcode (chiamata perciò XcodeGhost, cioè “Xcode fantasma”) trovato in un certo numero di applicazioni utilizzate dai proprietari di iPhone e iPad cinesi.

Il malware, cioè il software dannoso, consentirebbe agli hacker di raccogliere dati dai dispositivi e l’azienda di Cupertino ha perciò dovuto rimuoverlo da alcune app di messaggistica istantanea (WeChat di Tencent), una applicazione per il download di musica e l’applicazione di Uber.

Il gigante Usa ha riferito che hacker hanno inserito un codice dannoso nelle app persuadendo gli sviluppatori a utilizzare una versione contraffatta del software Apple.

Le applicazioni infette sono ampiamente usate dagli utenti in Cina e includono WeChat, un’app per il download di musica e un’altra app per chiamare auto sullo stile di Uber.

Christine Monaghan, una portavoce di Apple, ha detto che le app sono state rimosse dall’App Store e che la compagnia sta lavorando per reinserire la versione corretta dell’Xcode.

Nel suo sito ufficiale, la Tencent che produce WeChat ha assicurato che le ultime versioni della app non sono colpite.